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Terza giornata di gare ai Campionati Europei su pista a Konya e terza medaglia per l’Italia, ancora una volta di bronzo. 🥉🚴♂️💨 A firmarla è Renato Favero nell’inseguimento individuale. Il 20enne di Bassano del Grappa chiude la finale in 4’01”749, un tempo che certifica il suo livello e il valore del risultato: Favero manca la finale per l’oro per appena un decimo e si avvicina ai riferimenti assoluti della specialità. La vittoria va al russo Gonov. Buona prova anche per Etienne Grimod, sesto con 4’04”545.
Nell’Omnium femminile, Elisa Balsamo è protagonista di una gara in rimonta. Dopo uno scratch complicato, la piemontese cresce nella Tempo Race (quarta) e nell’Eliminazione (sesta). Nella prova a punti recupera terreno, guadagna un giro e chiude con una buona volata finale, terminando quarta. È il terzo quarto posto per l’Italia in questi Europei.
Nella Velocità, Mattia Predomo parte forte stabilendo il nuovo record italiano dei 200 metri lanciati (9”443), quinto tempo assoluto. La sua corsa si interrompe però nei sedicesimi per una sfortunata perdita del pedale. Stefano Minuta, 14° nelle qualifiche, supera il primo turno ma viene eliminato agli ottavi dal francese Derache.
Nello Scratch, Francesco Lamon chiude settimo, mentre la vittoria va allo svizzero Vogel.
Campionati Europei In pista a Konya.
3ª giornata.
CHE COLPO 💣
@_renato.favero_ conquista il bronzo nell’inseguimento individuale e regala all`Italia la terza medaglia di #Konya2026 🇮🇹
A 20 anni sfiora la finale per l’oro e avvicina i tempi dei big come Ganna e Milan 🚴♂️
Il futuro è già qui ✨️
📸 @sprintcycling
Seconda giornata agli Europei su pista di Konya 🇹🇷positiva per l’Italia, che conquista la seconda medaglia della spedizione con il bronzo nell’inseguimento a squadre femminile.🚴♂️🚴♂️🚴♂️🚴♂️💨
Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Federica Venturelli e Linda Sanarini sono protagoniste fin dalle qualifiche e cedono solo alla Gran Bretagna, nuova campionessa europea e record del mondo. Nel primo turno le azzurre firmano anche il nuovo record italiano in 4’06”796.
Il bilancio di giornata include anche due quarti posti: Letizia Paternoster nell’Eliminazione e Matteo Bianchi nel Chilometro.
Buona prova anche per il quartetto maschile dell’inseguimento, giovane e in crescita, che chiude quinto con 3’45”680 in una gara caratterizzata da ritmi altissimi e dal successo della Danimarca.
Paternoster resta ai piedi del podio nell’Eliminazione dopo aver lottato fino allo sprint finale. Nel Km Bianchi chiude quarto nonostante il record italiano fatto segnare in qualificazione. Nei 200 metri lanciati Miriam Vece firma l’ennesimo record italiano e raggiunge i quarti di finale, mentre Juan David Sierra termina settimo nella Corsa a Punti.
Medaglia, record e indicazioni incoraggianti, soprattutto dal gruppo più giovane. 💪🏼💙🔥
📸 @sprintcycling
ROCKET GIRLSSSS 🚀✨️
Italia ancora a podio a #Konya2026 con il quartetto femminile dell’inseguimento a squadre che chiude al terzo posto agli Europei su pista, superando la Francia nella finale per il bronzo.
@elisa.balsamo, @letiziapaternoster, @fedeventu2005 & @lindasanarini_ firmano la rimonta decisiva🥉🚴♀️
📸 @sprintcycling
Il primo giorno degli Europei élite su pista regala all’Italia una pagina mai scritta prima: bronzo nel Team Sprint maschile, primo podio internazionale di sempre nella specialità. 🚴♂️🚴♂️🚴♂️💨🥉
Minuta, Bianchi e Predomo firmano una giornata perfetta, abbassando il record italiano tre volte fino allo storico 42”285 che vale la medaglia.
Buon debutto anche per il Team Sprint femminile, ottavo posto finale, mentre arrivano due quinti posti individuali con Anita Baima nello Scratch e Davide Boscaro nell’Eliminazione.
Segnali importanti dall’inseguimento: record italiano per il quartetto femminile e sfida alla Gran Bretagna domani per l’accesso alla finale.
Tra gli uomini, quartetto azzurro quarto e pronto a giocarsi l’ingresso in finale. 💪🏼💙🔥
📸 @sprintcycling
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Terza giornata di gare ai Campionati Europei su pista a Konya e terza medaglia per l’Italia, ancora una volta di bronzo. 🥉🚴♂️💨 A firmarla è Renato Favero nell’inseguimento individuale. Il 20enne di Bassano del Grappa chiude la finale in 4’01”749, un tempo che certifica il suo livello e il valore del risultato: Favero manca la finale per l’oro per appena un decimo e si avvicina ai riferimenti assoluti della specialità. La vittoria va al russo Gonov. Buona prova anche per Etienne Grimod, sesto con 4’04”545.
Nell’Omnium femminile, Elisa Balsamo è protagonista di una gara in rimonta. Dopo uno scratch complicato, la piemontese cresce nella Tempo Race (quarta) e nell’Eliminazione (sesta). Nella prova a punti recupera terreno, guadagna un giro e chiude con una buona volata finale, terminando quarta. È il terzo quarto posto per l’Italia in questi Europei.
Nella Velocità, Mattia Predomo parte forte stabilendo il nuovo record italiano dei 200 metri lanciati (9”443), quinto tempo assoluto. La sua corsa si interrompe però nei sedicesimi per una sfortunata perdita del pedale. Stefano Minuta, 14° nelle qualifiche, supera il primo turno ma viene eliminato agli ottavi dal francese Derache.
Nello Scratch, Francesco Lamon chiude settimo, mentre la vittoria va allo svizzero Vogel.Open post by federciclismo with ID 18090120118847817
Campionati Europei In pista a Konya.
3ª giornata.Open post by federciclismo with ID 18122669833563402
CHE COLPO 💣
@_renato.favero_ conquista il bronzo nell’inseguimento individuale e regala all`Italia la terza medaglia di #Konya2026 🇮🇹
A 20 anni sfiora la finale per l’oro e avvicina i tempi dei big come Ganna e Milan 🚴♂️
Il futuro è già qui ✨️
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Seconda giornata agli Europei su pista di Konya 🇹🇷positiva per l’Italia, che conquista la seconda medaglia della spedizione con il bronzo nell’inseguimento a squadre femminile.🚴♂️🚴♂️🚴♂️🚴♂️💨
Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Federica Venturelli e Linda Sanarini sono protagoniste fin dalle qualifiche e cedono solo alla Gran Bretagna, nuova campionessa europea e record del mondo. Nel primo turno le azzurre firmano anche il nuovo record italiano in 4’06”796.
Il bilancio di giornata include anche due quarti posti: Letizia Paternoster nell’Eliminazione e Matteo Bianchi nel Chilometro.
Buona prova anche per il quartetto maschile dell’inseguimento, giovane e in crescita, che chiude quinto con 3’45”680 in una gara caratterizzata da ritmi altissimi e dal successo della Danimarca.
Paternoster resta ai piedi del podio nell’Eliminazione dopo aver lottato fino allo sprint finale. Nel Km Bianchi chiude quarto nonostante il record italiano fatto segnare in qualificazione. Nei 200 metri lanciati Miriam Vece firma l’ennesimo record italiano e raggiunge i quarti di finale, mentre Juan David Sierra termina settimo nella Corsa a Punti.
Medaglia, record e indicazioni incoraggianti, soprattutto dal gruppo più giovane. 💪🏼💙🔥
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ROCKET GIRLSSSS 🚀✨️
Italia ancora a podio a #Konya2026 con il quartetto femminile dell’inseguimento a squadre che chiude al terzo posto agli Europei su pista, superando la Francia nella finale per il bronzo.
@elisa.balsamo, @letiziapaternoster, @fedeventu2005 & @lindasanarini_ firmano la rimonta decisiva🥉🚴♀️
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Il primo giorno degli Europei élite su pista regala all’Italia una pagina mai scritta prima: bronzo nel Team Sprint maschile, primo podio internazionale di sempre nella specialità. 🚴♂️🚴♂️🚴♂️💨🥉
Minuta, Bianchi e Predomo firmano una giornata perfetta, abbassando il record italiano tre volte fino allo storico 42”285 che vale la medaglia.
Buon debutto anche per il Team Sprint femminile, ottavo posto finale, mentre arrivano due quinti posti individuali con Anita Baima nello Scratch e Davide Boscaro nell’Eliminazione.
Segnali importanti dall’inseguimento: record italiano per il quartetto femminile e sfida alla Gran Bretagna domani per l’accesso alla finale.
Tra gli uomini, quartetto azzurro quarto e pronto a giocarsi l’ingresso in finale. 💪🏼💙🔥
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L' olandese JANSEN vince ultima tappa e classifica del 29mo GIRO DI TOSCANA - MEM. MIICHELA FANINI
LE DISCIPLINE
IL 2026 IN TEMPO REALE
REEL
Campionati Europei In pista a Konya.
3ª giornata.
Tra ciclismo e vita di tutti i giorni, gli azzurri condividono le loro preferenze.
Scopriamo insieme quali sono.
E tu, cosa avresti scelto?
Nuovo anno, nuova partenza ✨️
I nostri azzurri raccontano i loro buoni propositi per il 2026, con lo sguardo rivolto verso traguardi sempre più ambiziosi.
In 16 anni di carriera da professionista, @diego.ulissi ha sempre vestito con grande orgoglio la maglia azzurra.
Oggi, continua a farlo e a dare il meglio di sé non solo per i propri traguardi personali, ma anche per tutti i suoi compagni di squadra.
Tra i migliori finisseur italiani della sua generazione, sono tanti i successi collezionati a partire dai primi anni nelle categorie giovanili fino all’ultima vittoria nel Giro dell’Appennino 2025, dove l’azzurro ha messo a segno il 49° successo della sua carriera.
In questa intervista, Diego ci racconta i ricordi più belli vissuti in sella alla bici, dove i suoi sogni sono diventati realtà.
Dalle medaglie conquistate dopo tanti sacrifici ai primi successi a livello mondiale.
Per noi, il regalo più bello del 2025 è stato vivere queste emozioni insieme ai nostri azzurri.
Buone feste da Federciclismo. 🎄
Una storia iniziata nel 1994, quella tra il tecnico Edoardo Salvoldi e la Federazione Ciclistica Italiana, ma la passione rimane quella del primo giorno.
Salvoldi, meglio conosciuto come “Dino”, si occupa oggi della categoria Juniores su strada e a cronometro ed è commissario tecnico della pista maschile élite. In questa intervista, “l’uomo delle sfide” ci racconta come tutto ebbe inizio.
Oltre trent’anni ricchi di emozioni e successi, ma il momento in cui è arrivata la consapevolezza a livello professionale è stata la medaglia d’oro di Antonella Belluti alle Olimpiadi di Sidney del 2000.
E adesso? La prossima sfida è quella di domani, non quella che appartiene a un futuro ancora troppo lontano.
























